Uno sport diverso

“Strano posto la pallavolo. Prima dell’inizio della partita chiamano un minuto di silenzio, nessuno dice il nome dell’amico che non c’è più, ma le due curve iniziano a scandire il suo nome: “Bovo, Bovo”. E tutti si alzano ad applaudire.
Strano posto la pallavolo. Ci trovi un croato che ha appena vinto lo scudetto che si fa mettere in posa con 2 serbi compagni di squadra, abbracciati a due bandiere diverse. Sulle quali in passato si è versato sangue.
Strano posto la pallavolo: 11.000 e passa spettatori sulle tribune del Forum, i campioni d’Italia perdono la finale scudetto per una palla contestata (la tv dirà che avevano ragione) e la protesta è qualche fischio o una discussione (civile) fra allenatore e arbitro.
Strano posto la pallavolo: con tifosi delle due squadre che aspettano insieme che aprano le biglietterie e si fanno i complimenti sulle maglie da gioco che andranno ad applaudire. Strano posto la pallavolo, se riesci a scoprirla (e non è facile, per colpe sue) di solito non la lasci più. In giorni come questo ha qualcosa di magico. Speciale. Senza retorica.”

Tratto da “LA GAZZETTA DELLO SPORT” di Gianluca Pasini.

Uno sport diversoultima modifica: 2012-04-24T12:14:23+00:00da tonytony12
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